Un sabato mattina di primavera, caldo, sole, due ore “buche” nel mezzo della mattinata di lavoro. Passo dal corridoio di scuola per andare a prendermi qualcosa al bar, fuori, un po’ al sole… si apre la porta di una classe, esce un ragazzo con la bocca insanguinata, come una furia, voci, “se le danno!” prende (ma dov’era?) una grossa catena, con il grosso lucchetto attaccato e via di nuovo verso l’aula.. ma che vuole fare? Non penso altro che a fermarlo, ma è forte, è una belva ferita, completamente fuori di sé, il suo braccio, che provo ad afferrare mi scivola, non riesco non riesco… mi scivola, lo seguo in classe, il prof che è dentro gli si para anche lui davanti e il bidello e un altro, ma niente va verso il compagno che poi vengo a sapere gli ha dato la testata e fatto cadere i due incisivi e riesce a colpirlo in testa (non è possibile!), sopraggiunge un altro collega, in 5 lo teniamo in un angolo mentre i compagni allontanano l’altro, prima aggressore ora aggredito, dopo qualche interminabile minuto riusciamo a togliergli la catena dalla mano che corro a mettere al sicuro in vicepresidenza. OK sono separati ma lui non si calma, non c’è verso, vorrei rassicurarlo, calmarlo, ma non mi conosce lui, sono combattuta tra intervenire dire qualcosa o no, lasciare che cerchi di calmarlo qualcuno che lui conosce, di cui si fida. Un collega, uno bravo di quelli che conosce bene, che gli vuole bene, gli dice le cose giuste, con calma, con affetto, niente, tira un pugno al vetro, lo rompe, continua a gridare, a scalmanarsi, “lo ammazzo, vado in galera, che m’importa”.. ma come? Hai 16anni, come come? Niente, sputa sangue, addosso al muro addosso ai bidelli, ai professori (si dispiace di questo), ma continua a gridare, tirare pugni al muro, calci … E che io vorrei abbracciarlo stretto, come si fa con i bambini in preda alle bizze, ma non lo posso fare, non so se è la cosa giusta, si chiama il 118, il tempo non passa mai e lui non si calma, telefonate al padre! Si, peccato che pare sia anche peggio del figlio.
Vado nella classe a sostituire il collega che deve parlare con i carabinieri che nel frattempo sono arrivati. I ragazzi sono tutti spaventati, allibiti da ciò che hanno vissuto. Uno dice: “la scuola dovrebbe essere il posto più sicuro del mondo, non possono succedere queste cose!” Si è vero, rispondo che però non è così semplice, le cose succedono, avremmo dovuto prevenire, è vero, sono affranta, addolorata, per tutti questi ragazzi, vorrebbero non vedere mai più niente del genere, sono agghiacciati al pensiero di quello che poteva succedere se i due litiganti fossero stati soli, in una stanza, non avrebbero smesso finchè uno non fosse stato a terra.
Non so com’è finita, l’ultima ora avevo una mia classe. Erano a parlare genitore, preside e non so chi altro … Li sospenderanno? Probabile, ma cosa abbiamo risolto? Non dovrebbero stare a scuola? E dove dovrebbero stare a 16 anni? E cosa possiamo essere in grado di fare noi? Insegnanti, collaboratori, dirigenti, qui ci vorrebbero strumenti che noi non abbiamo. Sono addolorata perchè amo tanto la mia scuola e con l’invecchiare amo tanto anche tutti questi ragazzi impossibili che approdano da noi, l’ultima spiaggia, l’istruzione professionale, lo sporco sotto lo zerbino dell’istruzione, io sono fortunata nel senso che ho sempre classi a maggioranza femminile, dal terzo anno in poi, beh me ne potrei fregare di questi ragazzacci, invece comincio a vederli come i miei figli, come persona adulta che ha almeno un po’ di responsabilità nella loro crescita, vorrei essere orgogliosa della mia scuola, lo sono per quello che riusciamo a fare nonostante tutto.
Sono a casa ormai da un paio d’ore, ma ogni tanto mi vengono le lacrime agli occhi, per loro, per noi, per quanta faciloneria c’è quando si parla di scuola, e soprattutto di istruzione professionale, troppo vorremmo insegnare loro un mestiere, ma prima siamo purtroppo a fare un servizio sociale. Non ci compete? Può darsi anche questo, ma di fatto da noi questi arrivano e io mi sento di lottare per loro, non so se oggi ci sono riuscita e mi vengono ancora le lacrime agli occhi. Sto proprio invecchiando.
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La riforma Gelmini nei Licei Linguistico e delle Scienze della Formazione
Alcune considerazioni a 3 mesi dall’inizio dell’anno scolastico
di Serena Cortecci e Elisabetta Pieri
Istituto “San Giovanni Bosco” di Colle val d’Elsa
dicembre 2010
A tre mesi dall’entrata in vigore della “riforma” Gelmini, si possono individuare i seguenti effetti, già fortemente significativi di un progetto di progressiva destrutturazione di una scuola pubblica di qualità:
1 – Cancellazione delle cattedre al di sotto delle 18 ore e conseguente ricorso agli spezzoni in diversi Istituti
Con la motivazione del risparmio, sono state cancellate le cattedre a 16 ore con il conseguente obbligo, per alcuni docenti, di completare la didattica presso altri Istituti. Tale scelta comporta almeno due gravi conseguenze:
- impossibilità di coprire le assenze brevi del personale docente e conseguente massiccio ricorso alle ore di straordinario degli insegnanti disponibili, con evidente riduzione dei vantaggi economici ipotizzati
- frammentazione della didattica con aggravio per quei docenti penalizzati (mobilità privata, duplicazione degli impegni collegiali) e per gli studenti (mancanza di continuità didattica)
2 – Priorità attribuita alle competenze (e/o abilità?) rispetto alle conoscenze
Ad oggi non è dato conoscere tale metodologia didattico-valutativa se non per grandi e superficiali linee. Tale superficialità si manifesta palesemente nella mancanza totale di formazione per gli insegnanti (non è previsto alcun fondo a tal fine), chiamati probabilmente ad autoformarsi secondo l’ottica del “fai da te”.
3 – Linee guida dei programmi per le singole discipline
Come per il punto 2, le linee sino ad oggi fornite dal Ministero, sia per le vecchie che per le nuove materie, sono sommarie e superficiali, con una inclinazione al nozionismo sintetico che contraddice l’aspirazione ad una diversa didattica e denuncia pertanto la mancanza di qualunque vocazione pedagogico-formativa del “piano Gelmini”
4 – Ruolo delle lingue moderne comunitarie
Come si nota dalla seguente tabella:
LINGUE MODERNE COMUNITARIE – Monte ore settimanale nel Quinquennio
MATERIA PRIMA della riforma DOPO la riforma
Prima lingua 18 x 50 minuti= 15 ore 17 ore
Seconda lingua 20 x 50 minuti= 17 ore 18 ore
Terza lingua 15 x 50 minuti= 12 ore e mezzo 18 ore
LINGUA LATINA – Monte ore settimanale nel Quinquennio
MATERIA PRIMA DOPO
Latino 15 x 50 minuti= 12 ore e mezzo 4 ore
nel Liceo Linguistico, se da una parte si privilegiano le materie di indirizzo, con un aumento totale nelle tre lingue comunitarie di 8 ore e mezzo la settimana nel quinquennio, dall’altra si assiste ad una forte riduzione del latino (nei 5 anni 8 ore e mezzo, per l’appunto le stesse delle lingue moderne!).
Tale scelta appare in palese contraddizione con la volontà di rafforzare l’asse linguistico, di cui il latino è base e struttura.
Non si rileva inoltre alcuna indicazione da parte del Legislatore per quanto concerne il rinnovamento della didattica delle lingue, argomento prioritario e necessario data la ridotta abilità degli studenti italiani in tale ambito.
5 – Cancellazione di tutte le aree creativo-espressive
In ambedue i Licei la riforma prevede la scomparsa di tutte le materie espressivo operative. Se nel liceo linguistico la scomparsa del disegno può essere in qualche modo compresa (anche se le 4 ore soppresse nel biennio potrebbero essere integrate con lo studio della storia dell’arte in lingua), nel liceo delle Scienze della Formazione tale mancanza si rileva già da ora come un danno gravissimo, assolutamente incoerente con la formazione che gli studenti di questo ciclo dovrebbero avere in uscita per lavorare nell’ambito della formazione: cancellati il disegno, la musica, lo strumento musicale e l’area dell’integrazione, questo liceo propone allo studente un approccio esclusivamente teorico e nozionistico, con materie quali l’antropologia dal primo anno che, dato il carattere specialistico, non appaiono certo adatte al curriculum biennale.
La cancellazione di tale area ha inoltre un altro effetto: la progressiva riduzione del pensiero critico e soggettivo, che nelle materie non verbali trova la sua naturale espressione.
Emerge dunque con forza, già sin da questi primi mesi, un quadro di grande negatività che dimostra con evidenza la volontà di procedere ad una scuola semplicistica e nozionistica, in piena controtendenza con quanto si va facendo nella scuola europea.
Poche competenze e molte nozioni “bignamesche”: questo il principale carattere della Riforma Gemini.
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A titolo di informazione giriamo questa mail arrivata al coordinamento, ci sembra buona cosa.
Gentile Coordinamento Salvascuola, sono Leonardo Conte Coordinatore Giovani IDV Siena; vi contatto perchè come dipartimento giovani senese saremo interessati ad attuare una serie di iniziative per rendere nota alla gente (studenti e genitori in primis) qual’è la situazaione degli istituti, la situazione lavorativa nel mondo della scuola e gli effetti dei tagli e della riforma Gelmini all’istruzione pubblica; inizialmente vogliamo condurre l’azione mediante volantinaggi a Siena e in Val d’Elsa.
Come gruppo giovani ci siamo già documentati e interessati sulla situazione non tanto felice delle scuole in Val d’Elsa, ma chiediamo il vostro aiuto per avere maggiori informazioni sulle singole realtà in modo da poter creare materiale d’impatto che possa smuovere il più possibile l’opinione pubblica.Ovviamente siamo disponibili e lieti di partecipare anche ad altri eventi e manifestazioni sul tema scuola non organizzati da noi; vogliamo che questo sia l’inizio di una collaborazione.
Cordialmente Leonardo ConteCoordinatore Giovani IDV Siena
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ALLARME SCUOLA: ASSEMBLEA PUBBLICA
mercoledì 20 ottobre ore 17.00
Siena, Saletta dei mutilati, Piazza La Lizza
Il coordinamento precari scuola di Siena (CPS-Siena), insieme alle associazioni degli studenti, UDS e FdS, organizza per Mercoledì 20 Ottobre ore 17:00, presso la saletta dei mutilati, in piazza La Lizza a Siena, un’assemblea pubblica per discutere della difficile situazione delle Scuole della nostra provincia, alla luce dei tagli della Riforma Gelmini, e per presentare le ultime indagini OCSE riguardanti i finanziamenti dei vari Governi al settore dell’istruzione e i risultati raggiunti dai nostri ragazzi e dai loro coetanei di altri Paesi. Interverranno, tra gli altri: Roberto Renai, presidente commissione lavori pubblici in Provincia, il vicepresidente della consulta per l’handicap, Massimo Vita, e l’assessore provinciale all’istruzione, Simonetta Pellegrini. Dopo gli interventi seguirà il dibattito. Il destino della scuola riguarda tutta la società e chiama direttamente in causa i genitori, gli studenti, gli insegnanti di ruolo e precari, il personale tecnico amministrativo tutto, le associazioni che sul territorio lavorano con e per i diversamente abili, le istituzioni cittadine e provinciali. Invitiamo pertanto tutti a partecipare all’assemblea.
(per info cps.siena@gmail.com).
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Il Collegio del “San Giovanni Bosco” e “Cennini”, ha approvato a larga maggioranza la mozione proposta.
Qui potete scaricare il testo Mozione del 28 09 2010 (1)
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A tutti i colleghi delcoordinamento: questa sera nella sede dell’UdS (unione degli studenti di sinistra) si è tenuta la riunione del coordinamento precari assieme ad alcuni genitori e gruppi studenteschi. La riunione doveva essere finalizzata all’organizzazione di un’assemblea cittadina pubblica da tenersi nella saletta dei mutilati a fine ottobre. La data è stata fissata al 20 e quindi bisogna lavorare di gran lena per invitare in tempo tutte le “autorità” scolastiche e le forze politiche, la stampa e la TV…ma soprattutto per preparare gli interventi. Sto aspettando ancora notizie sulle decisioni prese questa sera a siena e nel frattempo ho fatto presente, tramite mailing list, ai colleghi che gli insegnanti del coordinamento salvascuola sono disponibili a partecipare con loro interventi ed ho chiesto di fissare una riunione per “coordinare i due coordinamenti”…aspettando una risposta dal Cps auguro a tutti buona lotta.
P.S. quella di oggi è stata una bella vittoria
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Ecco una proposta di mozione che vorremmo presentare e far approvare al collegio del San Giovanni Bosco e Cennini di Colle Val d’Elsa
Colle di Val d’Elsa , 28/09/2010
MOZIONE DEL COLLEGIO DEI DOCENTI I.S.I.S. SAN GIOVANNI BOSCO
MOZIONE DEL COLLEGIO DEI DOCENTI I.S.I.S. SAN GIOVANNI BOSCO, LICEO “SAN GIOVANNI BOSCO” E ISTITUTO PROFESSIONALE “CENNINO CENNINI”
MOZIONE
ESAMINATA l’evoluzione della situazione riguardante l’attuazione dei provvedimenti di riforma della scuola messa in atto dal Governo, con la Legge 133 del 06/08/08 e successivo piano programmatico, che prevede, in ogni ordine e grado della scuola pubblica, una serie di interventi così riassumibili:
pesanti tagli alla spesa
tagli al personale docente e al personale ATA
rideterminazione degli organici
riduzione del personale di sostegno
aumento del numero degli allievi per classe che potrà arrivare a 33
revisione dei curricoli e riduzione dell’orario settimanale nella scuola secondaria di secondo grado
revisione delle classi di concorso con conseguente riconversione dei docenti
perdita di identità degli Istituti Professionali e riduzione delle attività laboratoriali
forzata confluenza degli indirizzi degli Istituti Professionali stabilita dal Ministero
CONSIDERATO positivo l’esito della protesta fin qui attuata, a seguito delle comunicazioni provenienti da studenti e genitori che, pur evidenziando preoccupazioni per la riduzione dell’offerta formativa conseguente all’agitazione intrapresa dai docenti, chiedono un approfondimento sui temi della riforma;
CONSIDERATO l’esito dell’Assemblea sindacale territoriale del 24/09/10 in cui si è manifestata la volontà unitaria di proseguire lo stato di agitazione nei confronti dei provvedimenti emanati dal Governo sulla scuola;
Tutto ciò premesso, il Collegio dei Docenti
RITIENE
opportuno e necessario mantenere vivo il dissenso contro i provvedimenti sulla scuola rimodulando la forma di protesta dei docenti in modo da non porre in atto azioni che possano compromettere in alcun modo l’offerta formativa dell’Istituto e ricercando una sinergia nel territorio per indurre il Governo a modificare le decisioni in materia e intraprendere azioni volte a qualificare la scuola pubblica italiana, coerentemente con quanto scritto nella Costituzione e quanto indicato nei diversi documenti prodotti dall’Unione Europea
DELIBERA
di promuovere incontri, dibattiti e approfondimenti sui temi della riforma della scuola in sinergia con gli studenti e le famiglie, il Consiglio d’Istituto, il Comitato Genitori, gli altri istituti scolastici presenti nel territorio, l’Amministrazione Comunale e i Comuni limitrofi, in linea con il principio di partecipazione indicato tra i comportamenti comuni del nostro P.O.F., così come dichiarato e condiviso nei C.d.C.;
di partecipare ai coordinamenti e alle reti di scuole costituitesi per dar voce alla protesta e dissuadere il governo nel voler procedere all’attuazione di una riforma che dequalifica la scuola;
di promuovere le iniziative di informazione e azione che tali coordinamenti e reti porranno in essere;
di mantenere come segnale significativo e simbolico della protesta la non disponibilità ad organizzare i viaggi d’istruzione sia per solidarietà con molti istituti secondari superiori italiani che hanno deliberato parimenti e sia per sottolineare la valenza anche economica di questa, come di altre attività aggiuntive alla funzione docente, che vengono costantemente garantite benché al lavoro progettuale, organizzativo, all’enorme responsabilità e agli alti rischi che i docenti si assumono con tale impegno, non corrisponda nessuna retribuzione, arrecando così offesa alla professionalità del docente.
Ciò nonostante, per non ridurre la qualità dell’Offerta formativa dell’Istituto, il Collegio dei Docenti si dichiara disponibile a realizzare le uscite didattiche e le attività aggiuntive strettamente pertinenti ai progetti approvati per l’anno scolastico 2010/11;
di impegnarsi ad effettuare, previa disponibilità dei singoli docenti, attività di recupero tramite sportelli e corsi IDEI organizzati in modo tale da garantirne la qualità, con un numero sufficiente di interventi offerti a studenti della stessa classe o di classi parallele dello stesso indirizzo;
di voler diffondere tale mozione alle famiglie e agli studenti dell’Istituto, all’Amministrazione Comunale, agli altri enti di formazione territoriale;
di impegnarsi a pubblicizzare quanto su scritto attraverso le forme di comunicazione adottate dalle reti di scuole;
di trasmettere tale mozione agli organi di stampa, all’USP della provincia di Siena, all’USR della regione Toscana, al Ministero dell’Istruzione.
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Nuova replica per “I Professori”: “La vera storia di Dario il precario” va in scena venerdì 8 ottobre, ore 17,00, ai giardini della Lizza per “Alternativamente – Festa di Sinistra Ecologia e Libertà”. Accorrete numerosi!
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Il rapporto OCSE “Education at a glance 2010” viene assai spesso citato da varie fonti e nelle sue oltre quattrocento pagine di dati e grafici, al pari delle famose quartine di Nostradamus, è possibile trovare qualcosa a sostegno della tua tesi qualunque essa sia.
Tra i tanti grafici mi si è posato l’occhio su questo:
Questa tabella mostra gli investimenti espressi come la percentuale di reddito nazionale (PIL) che i paesi hanno destinato alla spesa per le istituzioni educative, nel 1995, 2000 e 2007.
Comprende le spese dirette e indirette per le istituzioni educative
sia da fonti pubbliche che private.
Non è che l’Italia si dia tanto da fare……
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So che è una magra consolazione ma invito tutti a leggere le 5 pagine di documento. Il consiglio nazionale della pubblica istruzione esprime un parere tranciante sui decreti ministreriali che estendevano la riforma di tecnici e professionali anche alle classi seconde, terze e quarte. Sottolinea più volte l’illegittimità di tali provvedimenti e la negligenza del Ministero che li ha fatti applicare senza prima chiedere il parere del consiglio nazionale. Insomma, un documento che mi ha tirata su di morale.
Scarica il documento in pdf
Parere_CNPI_-_Riduzione_orario_annuale_istituti_tecnici_e_professionali_-_26_agosto_2010
Rita
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11 settembre, ore 21:30, festa del PD di Colle di Val d’Elsa località Gracciano. Assolutamente da non perdere.
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