Annalisa Panichi, la collega di “Sinstra Ecologia e Libertà” che ha partecipato ad una nostra riunione, ci ha scritto proponendo la nostra partecipazione come coordinamento, ad un incontro pubblico che SEL ha intenzione di organizzare a Colle, probabilmente nei giorni dello sciopero degli scrutini, per creare uno spazio di informazione, confronto e discussione che coinvolga il più possibile i cittadini valdelsani sulle problematiche che stanno travolgendo la scuola pubblica. Personalmente condivido completamente le riflessioni che esprime nel messaggio che allego integralmente, potremmo fare una riunione breve e incisiva (!) visto il periodo che per tutti è estremamente impegnativo, per decidere il da farsi.
Vorrei lanciare anche un’altra iniziativa: in occasione dell’Evento Zero1” che vede le scuole di Colle estremamente partecipi, sarebbe il caso di fare uno o più volantinaggi, se non addirittura fare una specie di banchino informativo…
Annalisa mi ha passato anche dei volantini dell’”Assembleascuolebo” (Assemblea Genitori Insegnanti delle scuole di Bologna e provincia) che si possono trovare insieme ad altro materiale che mi sembra interessante al link
http://www.assembleascuolebo.org/campagna14maggio10/materiale_14maggio/
Pubblico e resto in attesa di commenti.
Messaggio di Annalisa Panichi:
Cara Lorenza, Caro Michele,
col nostro Consigliere Alessandro Cicero, che forse voi conoscerete, abbiamo parlato della situazione scolastica, alla luce delle riunioni del Comitato Salva Scuola e delle esigenze sorte durante l’incontro di mercoledì scorso col Dott. Marini.
La nostra discussione ci ha portato a riflettere sul fatto che la situazione scolastica ha bisogno di uno spazio di denuncia forte, di un momento di coesione sociale e politica, e non di una strumentalizzazione o di un’ ennesima occasione per scontri e battibecchi: il problema è di tutti e la priorità, almeno secondo noi, è quella di rendere visibile un problema che sta passando sotto silenzio e che viene spesso frainteso o, comunque, sottovalutato. Tutti i cittadini valdelsani hanno il diritto di conoscere qual è il futuro della scuola e dei loro figli: per questo, pensavamo di organizzare un incontro pubblico, da svolgersi nella Piazza o al Teatro del popolo, dove genitori, insegnanti, alunni possano esprimere e far conoscere le loro idee, le loro esperienze, le loro denunce, le loro perplessità. Come SEL ci adopereremo affinchè all’incontro possano partecipare testimonial o autorità competenti in materia, ma ciò che ci preme NON è la visibilità politica, per cui vorremmo lasciare spazio a voi, a noi, utenti della scuola a tutti i livelli. Proprio per dimostrare la rilevanza collettiva dell’evento, stiamo accordandoci con Rifondazione comunista per unire insieme le nostre forze e far sì che questa battaglia sia la NOSTRA battaglia, quella di tutti, e non di un partito o di una parte politica.
Pensavamo, inoltre, di organizzarla nei giorni in cui sarà proclamato lo sciopero degli scrutini, per dare anche a noi Insegnanti l’opportunità di spiegarne i motivi e far sì che questi si divulghino più possibile.
Ho usato il condizionale perchè vorremmo che il Comitato Salva Scuola abbia un ruolo da protagonista nel progettare, organizzare e svolgere questo incontro, per questo vi chiedo, da parte mia e di tutte le persone che se ne stanno occupando, la vostra collaborazione.
Se a voi va bene potremmo ritrovarci per parlare di persona e cercare di far sì che questa iniziativa possa realizzarsi: penso sia un’occasione davvero importante, se non altro per denunciare la crisi della cultura e dell’istruzione, che, come sapete, mi tocca in prima persona sia come cittadina che come insegnante.
In attesa di una vostra risposta,
vi ringrazio per l’attenzione;
rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento, perplessità, proposte, i miei recapiti li avete entrambi.
A presto,
grazie,
Annalisa
leggo con qualche giorno di ritardo, ma sono d’accordo anche io ad approfittare di tutti gli spazi di divulgazione che ci vengono concessi, soprattutto se, come ha ben specificato Annalisa, veniamo chiamati non come fantocci politici ma come realtà che ha a cuore il futuro dell’istruzione come diritto di tutti e non come privilegio.
sono andata sul sito segnalato da Lorenza, e sono allibita…
Come docente, quindi in qualità di dipendente della Pubblica Amministrazione, ritengo che cercare di informare correttamente le famiglie su cosa stia diventando la scuola che frequentano le nuove generazioni, cercare di rivendicare più risorse per questa bistrattata scuola pubblica, denunciare le carenze, non significhi gettare discredito sulla Pubblica Amministrazione; credo piuttosto che testimoni amore, fiducia e rispetto del significato e del valore dell’altissimo compito affidato alla Pubblica Amministrazione, e alla scuola pubblica come sua emanazione. Alla scuola pubblica è stato affidato il compito costituzionale di formare i cittadini di domani, cittadini consapevoli e coscienti della “res publica”. La scuola pubblica può garantire un’istruzione libera, pluralistica, aperta a tutti, in barba alle differenze di classe sociale, è chaimata spesso a supplire alle carenze educative delle famiglie ed è il motore principe dell’integrazione sociale. Rappresenta il dono più grande che una società civile possa fare ai suoi figli: la possibilità, la chiave, lo strumento di scegliere e costruire (per quanto possibile) il proprio futuro. I paesi che non possono garantire un’istruzione pubblica qualificata sprofondano nel baratro della povertà e dell’imbarbarimento sociale, dove vige la legge del più forte. Sono fermemente convinta che noi siamo già pericolosamente su questa china. Credo ancora sul valore della Pubblica Amministrazione e sulla sua importanza, per questo pretendo il massimo da essa e per essa!