Ecco una proposta di mozione che vorremmo presentare e far approvare al collegio del San Giovanni Bosco e Cennini di Colle Val d’Elsa
Colle di Val d’Elsa , 28/09/2010
MOZIONE DEL COLLEGIO DEI DOCENTI I.S.I.S. SAN GIOVANNI BOSCO
MOZIONE DEL COLLEGIO DEI DOCENTI I.S.I.S. SAN GIOVANNI BOSCO, LICEO “SAN GIOVANNI BOSCO” E ISTITUTO PROFESSIONALE “CENNINO CENNINI”
MOZIONE
ESAMINATA l’evoluzione della situazione riguardante l’attuazione dei provvedimenti di riforma della scuola messa in atto dal Governo, con la Legge 133 del 06/08/08 e successivo piano programmatico, che prevede, in ogni ordine e grado della scuola pubblica, una serie di interventi così riassumibili:
pesanti tagli alla spesa
tagli al personale docente e al personale ATA
rideterminazione degli organici
riduzione del personale di sostegno
aumento del numero degli allievi per classe che potrà arrivare a 33
revisione dei curricoli e riduzione dell’orario settimanale nella scuola secondaria di secondo grado
revisione delle classi di concorso con conseguente riconversione dei docenti
perdita di identità degli Istituti Professionali e riduzione delle attività laboratoriali
forzata confluenza degli indirizzi degli Istituti Professionali stabilita dal Ministero
CONSIDERATO positivo l’esito della protesta fin qui attuata, a seguito delle comunicazioni provenienti da studenti e genitori che, pur evidenziando preoccupazioni per la riduzione dell’offerta formativa conseguente all’agitazione intrapresa dai docenti, chiedono un approfondimento sui temi della riforma;
CONSIDERATO l’esito dell’Assemblea sindacale territoriale del 24/09/10 in cui si è manifestata la volontà unitaria di proseguire lo stato di agitazione nei confronti dei provvedimenti emanati dal Governo sulla scuola;
Tutto ciò premesso, il Collegio dei Docenti
RITIENE
opportuno e necessario mantenere vivo il dissenso contro i provvedimenti sulla scuola rimodulando la forma di protesta dei docenti in modo da non porre in atto azioni che possano compromettere in alcun modo l’offerta formativa dell’Istituto e ricercando una sinergia nel territorio per indurre il Governo a modificare le decisioni in materia e intraprendere azioni volte a qualificare la scuola pubblica italiana, coerentemente con quanto scritto nella Costituzione e quanto indicato nei diversi documenti prodotti dall’Unione Europea
DELIBERA
di promuovere incontri, dibattiti e approfondimenti sui temi della riforma della scuola in sinergia con gli studenti e le famiglie, il Consiglio d’Istituto, il Comitato Genitori, gli altri istituti scolastici presenti nel territorio, l’Amministrazione Comunale e i Comuni limitrofi, in linea con il principio di partecipazione indicato tra i comportamenti comuni del nostro P.O.F., così come dichiarato e condiviso nei C.d.C.;
di partecipare ai coordinamenti e alle reti di scuole costituitesi per dar voce alla protesta e dissuadere il governo nel voler procedere all’attuazione di una riforma che dequalifica la scuola;
di promuovere le iniziative di informazione e azione che tali coordinamenti e reti porranno in essere;
di mantenere come segnale significativo e simbolico della protesta la non disponibilità ad organizzare i viaggi d’istruzione sia per solidarietà con molti istituti secondari superiori italiani che hanno deliberato parimenti e sia per sottolineare la valenza anche economica di questa, come di altre attività aggiuntive alla funzione docente, che vengono costantemente garantite benché al lavoro progettuale, organizzativo, all’enorme responsabilità e agli alti rischi che i docenti si assumono con tale impegno, non corrisponda nessuna retribuzione, arrecando così offesa alla professionalità del docente.
Ciò nonostante, per non ridurre la qualità dell’Offerta formativa dell’Istituto, il Collegio dei Docenti si dichiara disponibile a realizzare le uscite didattiche e le attività aggiuntive strettamente pertinenti ai progetti approvati per l’anno scolastico 2010/11;
di impegnarsi ad effettuare, previa disponibilità dei singoli docenti, attività di recupero tramite sportelli e corsi IDEI organizzati in modo tale da garantirne la qualità, con un numero sufficiente di interventi offerti a studenti della stessa classe o di classi parallele dello stesso indirizzo;
di voler diffondere tale mozione alle famiglie e agli studenti dell’Istituto, all’Amministrazione Comunale, agli altri enti di formazione territoriale;
di impegnarsi a pubblicizzare quanto su scritto attraverso le forme di comunicazione adottate dalle reti di scuole;
di trasmettere tale mozione agli organi di stampa, all’USP della provincia di Siena, all’USR della regione Toscana, al Ministero dell’Istruzione.